domenica 11 settembre 2016

15 ANIME DA NON PERDERE

Ciao a tutti! Siamo ormai nell’epoca d’oro dell’animazione giapponese e di anime da vedere ce ne sono così tanti che molti, che si stanno accingendo adesso a cominciare, si perdono nel mare di prodotti nipponici, finendo talvolta per ignorarne alcuni dei più validi. Ecco quindi un elenco (non in ordine di valenza) di 15 anime che dovreste assolutamente non perdervi.

1. Sfondamento dei Cieli Gurren Lagann
Serie di 27 episodi, Gurren Lagann è un anime fantascientifico e tamarro in cui l’umanità è costretta a vivere nel sottosuolo e che vede come protagonista il giovane Simon, uno dei migliori scavatori della città di Jiha, e l’esuberante Kamina, i quali troveranno il modo di raggiungere la superficie e dovranno quindi lottare per liberare l’umanità dalla minaccia dei Gunman.

2. Steins;Gate
Steins;Gate è un anime fantascientifico di 25 episodi che ha per protagonista l’autodefinitosi “scienziato pazzo” Rintaro Okabe e i membri del suo “laboratorio di gadget futuristici”, che riescono ad inventare un dispositivo in grado di mandare messaggi indietro nel tempo. Ma mentre i loro esperimenti vanno avanti, l’organizzazione SERN viene al corrente della loro scoperta e decide di impossessarsi del frutto delle loro ricerche anche con la forza. Parte così una sanguinosa caccia all’uomo, in cui Rintaro si troverà costretto a tornare indietro nel tempo per salvare i membri del suo laboratorio.


3. Kill la Kill
Composto da 24 episodi, Kill la Kill è un anime demenziale e tamarro la cui trama ruota intorno a Ryuko Matoi, una ragazza armata di una strana spada, che, per ottenere informazioni sulla morte del padre, entrerà a far parte di un liceo in cui vige la legge del più forte. Qui incontrerà Satsuki Kiryuin, presidente del consiglio studentesco, la quale si opporrà alla ragazza e la costringerà alla fuga. In preda all’incertezza, Ryuko incontrerà una strana divisa parlante che nominerà Senketsu che l’aiuterà a combattere contro il consiglio e a scoprire la verità sulla morte del padre.

4. Nagi no Asukara
Nagi no Asukara è un anime drammatico, scolastico e sentimentale della durata di 26 episodi che narra dell’incontro tra un ragazzo del mondo della superficie, Tsugumu Kihara, e un gruppo di quattro ragazzi provenienti dal mare. Difatti, un tempo la razza umana viveva nelle profondità marine sotto la benedizione del Dio del Mare, ma un giorno un gruppo di uomini decise di separarsi dagli altri e andare a vivere in superficie, facendo nascere un’inimicizia tra la popolazione del mare e quella della terra.

5. Neon Genesis Evangelion
Anime di 26 episodi, Neon Genesis Evangelion è ambientato in un futuro in cui gli esseri umani si sono adattati alle condizioni successive al Second Impact, quando improvvisamente la comparsa di creature chiamate “Angeli” minaccia la stabilità del pianeta. Toccherà alle tre unità Evangelion dell’organizzazione NERV il compito di sconfiggere queste pericolose creature.

6. Shigatsu wa Kimi no Uso
Anime musicale della durata di 22 episodi, Shigatsu wa Kimi no Uso narra dell’incontro di un ragazzo, Kosei Arima, talentuoso pianista chiamato “il metronomo umano” che non riesce più a suonare in seguito alla morte della madre, con Kaori Miyazono, una prodigiosa violinista dallo spirito libero, che aiuterà il ragazzo a tornare a suonare, facendogli riscoprire l’amore per la musica.

7. Rainbow: Nisha Rokubou no Shichinin
Rainbow è un anime drammatico, psicologico della durata di 26 episodi che segue la storia di sette adolescenti rinchiusi in un riformatorio a patire un inferno quotidiano di umiliazioni, dolori e torture. La seconda parte dell’anime si focalizza soprattutto sul loro modo di affrontare la vita una volta usciti dal riformatorio e sul loro tentativo di reintegrarsi nella società.

8. Hunter x Hunter
Composto da ben 148 episodi, Hunter x Hunter narra le avventure di Gon, un ragazzo deciso a diventare Hunter per seguire le orme del padre che lo ha abbandonato da piccolo e comprenderne meglio le motivazioni. Durante il suo viaggio, Gon incontrerà altri aspiranti Hunter, Leorio, Kurapika e Killua, che lo accompagneranno durante un arduo esame che li metterà a dura prova.

9. Fullmetal Alchemist: Brotherhood
Anime della durata di 64 episodi, Fullmetal Alchemist narra le vicende di due fratelli, Edward e Alphonse Elric, abbandonati dal padre alchimista e cresciuti quindi dalla madre. I due fratelli manifestano fin da subito grande abilità nell’alchimia e quando la madre muore per malattia, questi per riportala in vita tentano una trasmutazione umana, il più grande tabù dell’alchimia, che pagano a caro prezzo. Parte quindi la loro avventura alla ricerca della pietra filosofale, unico oggetto che potrebbe permettere loro di riscattarsi dal fatidico errore.

10. Ano Hana
Anime drammatico/sentimentale composto da soli 11 episodi, Ano Hana è la storia di un gruppo di amici d’infanzia che si perde di vista dopo la morte di uno dei membri, Menma. Ma un giorno, la ragazza riappare ad uno di loro, Jintan, sotto forma di fantasma che solo lui può vedere, dicendo che per scomparire ha bisogno che lui la aiuti ad esaudire un desidero. Partono quindi le avventure di Jintan che tenterà di riunire il vecchio gruppo di amici, ormai tutti diversi dal passato, per aiutare Menma a realizzare il suo desiderio.

11. Great Teacher Onizuka (GTO)
Anime comico composto da 43 episodi, GTO segue la storia di Eikichi Onizuka, ex-teppista-motociclista, che un giorno decide di voler fare l’insegnante spinto dal desiderio di fare la corte alle sue alunne. In seguito ad un colloquio non andato esattamente nel migliore dei modi, Onizuka viene comunque assunto e affidato alla classe più ingestibile della scuola che ha causato la perdita di molti insegnanti. Toccherà adesso al giovane Onizuka rieducare la classe con mezzi decisamente poco ortodossi.

12. Bakuman
Bakuman è uno slice of life, composto da 3 stagioni da 25 episodi l’una, che tratta la storia di due giovani ragazzi, Mashiro Moritaka e Akito Takagi, che decidono di collaborare per la creazione di un manga. Ma diventare mangaka non è facile con tutti i giovani aspiranti che ambiscono ad essere pubblicati, così i due giovani ragazzi dovranno ricorrere a tutta la loro passione e fantasia per superare i loro avversari e avventurarsi nell’eccitante mondo dei manga.

1    13.  Bakemonogatari
Bakemonogatari è un anime sovrannaturale composto da 15 episodi che ha per protagonista Koyomi Araragi, un ragazzo che è stato per breve tempo un vampiro e che è tornato quasi umano. Un giorno Hitagi Senjogahara, ragazza apparentemente chiusa e fredda, cade dalle scale finendo tra le braccia di Araragi, che viene così a sapere che la ragazza ha un peso quasi nullo. Offertosi di aiutarla, da quel momento partiranno per il giovane protagonista una serie di bizzarre vicende che lo vedranno coinvolto ad aiutare delle ragazze affette da stravaganti problemi.

        14. Clannad
Composto da due stagioni, Clannad è un anime sentimentale che racconta la storia di Tomoya Okazaki, un giovane perdigiorno, che un giorno, durante il suo solito cammino verso la scuola incontra una ragazza, Nagisa Furukawa, introversa e con problemi a relazionarsi con gli altri, ma desiderosa di aprire un club di teatro. Tomoya dopo averla incoraggiata, preoccupato per il carattere impacciato della ragazza deciderà di aiutarla nel suo progetto. A Tomoya e Nagisa si uniranno poi una serie di stravaganti personaggi, ciascuno con la propria storia.

1     15. Code Geass
Code Geass è un anime fantascientifico di due stagioni da 25 episodi ciascuna. Ambientato in un Giappone che è caduto sotto la potenza del Sacro Impero di Britannia, perdendo il suo stesso nome, la storia ruota intorno a Lelouch, un ragazzo dal segreto rancore verso l’Impero che ha come hobby sfidare i nobili a scacchi. Un giorno, a seguito di una di queste partite, il giovane si imbatte in un attacco terroristico, rimanendo intrappolato in un furgone. Qui incontra C.C, una ragazza dai lunghi capelli verdi che gli donerà “Il potere dei Re”, ossia il Geass, la capacità di piegare la volontà delle persone semplicemente guardandole negli occhi. Inizia così la ribellione di Lelouch che assumendo i panni di Zero, paladino della giustizia, si opporrà con tutte le sue forze al dominio di Britannia.

mercoledì 31 agosto 2016

RECENSIONE ANIME: ANGEL BEATS!

Angel Beats!” è un anime composto da 13 episodi, realizzato dalla P.A. Works e dalla Aniplex e diretto da Seji Kishi. La storia è invece stata ideata da Jun Maeda, uno dei fondatori della casa di produzione Key, famosa per aver prodotto Clannad, Air e Kanon. L’anime vanta anche due OAV, un finale alternativo di ben 2 minuti e una visual novel.

TRAMA (NO SPOILER)
La storia ruota intorno ad Yuzuru Otonashi, un ragazzo che si sveglia improvvisamente nell’aldilà senza alcun ricordo della sua vita passata. Questi incontra subito Yuri Nakamura, una ragazza armata di cecchino che lo invita ad unirsi alla brigata SSS, da lei capitanata, e a combattere contro Dio e una ragazza che loro chiamano Tenshi perché suppongono sia un angelo. Otonashi, dubbioso, va a parlare con quest’ultima (contro la quale Yuri sta puntando il cecchino), ricevendo una pugnalata dritta al cuore (ma solo perché è lui ad averla chiesta).
Da quel momento, iniziano per Otonashi una serie di bizzarre avventure contro Tenshi al seguito della brigata SSS e una sfrenata ricerca dei suoi ricordi e del motivo per cui si trova lì.

APPARATO GRAFICO E SONORO
Per quel che riguarda l’apparato grafico, devo dire che il character design mi è piaciuto davvero molto, in particolar modo ho adorato quello di Tenshi (Kanade), di Yuri e di Yui, mentre per le animazioni c’è da dire che sono al di sopra della media e molto ben fatte, soprattutto quelle dei combattimenti.
Per l’apparato sonoro invece, devo dire che mi sono piaciute, anche se non le ho adorate, sia l’opening (“My Soul, Your Beats” di Lia), sia la ending che ho trovato molto dolce (“Brave song” di Aoi Tada). Per le soundtrack trovo che si adattino perfettamente alla storia e che siano state messe nei momenti giusti. Menzione speciale va alle canzoni della band “Girls Dead Monster” della brigata SSS, ma soprattutto a “Ichiban no Takaramono” che è la canzone più commovente di tutto l’anime ed è stata veramente in grado di farmi venire la pelle d’oca (anche dovuta all’intensità della scena in cui è stata messa).

COMMENTO  (NO SPOILER)
Premetto che è impossibile recensire il finale di Angel Beats senza fare spoiler, quindi nel caso lo abbiate già visto, vi consiglio di leggere la sezione “SPOILER” dove appunto parlerò liberamente del finale dell’opera. Qui, invece, per coloro che non hanno ancora visto Angel Beats, cercherò di parlarne in linee generali e spiegarvi perché ritengo tale prodotto altamente valido e consigliato.
Dunque, come avrete già capito, per me Angel Beats è davvero un prodotto di qualità, che consiglio caldamente a tutti di vedere almeno una volta (probabilmente anche di più per capirlo appieno).
Partiamo dall’esaminare l’opera nel modo in cui si pone. Angel Beats si presenta al pubblico come una commedia drammatica, che da una parte ci farà ridere di gusto per l’eccentricità dei suoi personaggi e le bizzarrie da loro compiute, ma dall’altra ci farà riflettere, soffrire insieme ai personaggi, piangere con loro, vivere in prima persona la drammaticità delle loro vite. Grande merito dell’opera è infatti quello di alternare momenti allegri e divertenti con altri più cupi e tristi senza farlo pesare o sembrare forzato. Tali momenti non mancheranno di farci riflettere su tematiche davvero sensibili (che andremo successivamente ad analizzare).
Punto forte dell’opera sono i personaggi, che risulteranno realistici anche nei momenti più comici. Questo perché, se nelle classiche commedie spesso si eccede troppo nel tentativo di far ridere, finendo nel ridicolo e nel forzato per l’impossibilità che tali gag avvengano davvero, in Angel Beats questo non accade, perché tutto è coerente all’interno del mondo in cui avviene la vicenda; visto che i protagonisti si trovano nell’aldilà, non è strano vederli morire e poi tornare in vita, anche se vengono fatti a fettine con falci o buttati fuori da un palazzo con un martello enorme. I personaggi soffrono davvero in questi momenti ed è questo che li rende altamente credibili e talvolta davvero divertenti.
Dei protagonisti principali ci viene raccontato il passato, ciò che li ha portati lì in quel mondo, ciò che li spinge ad opporsi e a combattere Dio; vengono quindi caratterizzati a tal punto che lo spettatore non può fare a meno di immedesimarsi in loro e vivere le loro tragiche vicende.
Non di tutti viene purtroppo raccontata la storia, questo è dovuto al limite dei 13 episodi che sono troppo pochi per averne la possibilità, ma a tali personaggi viene comunque lasciato spazio nella novel (come nel caso di TK, uno dei personaggi più amati di tutta la serie, ma che svolge solo un ruolo secondario e di cui nell’anime non viene citata la storia. Nel caso la voleste sapere dopo aver visto l’anime, lascerò la storia a fine recensione, ma vi avverto, vi rovinerà l’immagine del mitico ballerino semi-inglese!).
Passiamo adesso alle tematiche affrontate. Angel Beats è un anime impregnato di un pensiero prettamente ateo, che pone inconsciamente lo spettatore in una posizione di riflessione sull’esistenza di un Creatore, senza imporre alcun tipo di visione religiosa.

Se Dio esiste, allora voglio combattere contro di lui” sostiene Yuri, ma credo che questa frase si adatti perfettamente al pensiero dell’intera brigata SSS, che supponendo che Dio esista, cerca di combatterlo con ogni mezzo. Ma perché vi chiederete?
Bene, nell’aldilà in cui è ambientata la storia, tutti i personaggi ci finiscono perché non sono riusciti a realizzare la loro vita o perché sono stati privati di qualcosa di importante (ad esempio uno dei personaggi è rimasto paralizzato in seguito ad un incidente automobilistico nella sua vita passata, ad altri invece sono state uccise le persone più care) ed è proprio per questo che vengono messi in quella specie di purgatorio con tanto di scuola (sì, perché nell’aldilà c’è una scuola): per poter “continuare” la loro vita (e qualora si comportino bene, verrebbero fatti scomparire e reincarnare).
Sotto questa prospettiva, è naturale comprendere il perché alcuni ragazzi, appena arrivati lì, si rifiutino di comportarsi bene e seguire le regole per non essere “cancellati” e si oppongano a Dio, sostenendo che è crudele perché non interviene ad aiutare le persone nel momento del bisogno.
Ma Angel Beats non si ferma qui, non si limita a porre delle domande e a lasciare lo spettatore senza risposte, perché l’opera pone una riflessione anche sul senso della vita, sugli obiettivi che ciascuno si pone di raggiungere e su quanto ogni essere vivente si impegni nel vivere la vita nel miglior modo possibile. È proprio per questo motivo, infatti, che la vita non va rinnegata, anche se finita nel peggiore dei modi, perché ognuno ha combattuto, ha sofferto, è caduto e si è rialzato. Quindi, in conclusione, alla luce di quanto detto, è sbagliato pensare che Angel Beats presenti una visione di pessimismo esistenziale.

Con questo si conclude il commento senza spoiler. Vi invito quindi ad andare direttamente alla conclusione e a saltare la parte spoiler qualora non aveste visto l’anime. Spero di essere riuscito a convincervi a vedere l’opera, perché merita tantissimo. Se è così, fatemelo sapere in un commento.

COMMENTO (SPOILER)
In questa sezione, parleremo invece del finale. Angel Beats è stato criticato da alcuni per un finale troppo confuso, un finale che alcuni hanno definito “senza senso”. Okay. Se siete qui e pensate anche voi la stessa cosa, significa che non avete capito niente del finale. Ma non preoccupatevi, ci sono io ad illuminarvi. Personalmente trovo perfetto il finale di Angel Beats, ma riconosco che è davvero troppo complesso e ingarbugliato (e magari anche non spiegato nel migliore dei modi) per poter comprendere appieno e soprattutto non alla prima visione. Ho dovuto rivedermi l’ultimo episodio almeno tre volte per poter comprendere, cosa che molti non fanno e si fermano alla prima visione per poi sentenziare: “Ha un finale troppo forzato, non si capisce bene!”. Sì, ma…come puoi giudicare una cosa che non hai compreso appieno? Fai qualche ricerca su internet se proprio non ci arrivi da solo. Ma suppongo che se siete qui potrebbe anche darsi che stiate proprio cercando una risposta al finale di Angel Beats. In questo caso siete persone degne di sapere.

Spiegazione finale.
Dunque, la chiave per comprendere il finale di Angel Beats si trova nella parte in cui Yuri parla con l’NPC al computer, il quale afferma che il Programmatore dell’Angel Player si è resettato per diventare NPC. Bene, questo programmatore è Otonashi. Se ci pensate bene, la serie inizia con lui che si sveglia senza i suoi ricordi e ciò è normale visto che questi tornano solo dopo un po’. Ma con lui sono necessari metodi poco ortodossi, come l’avvicinarsi al cuore di Kanade che è in realtà il suo. Sorge quindi spontanea la domanda: ma com’è possibile che se Otonashi è morto prima di Kanade, lei si trovi già nell’aldilà quando lui è arrivato? Domanda che ha fatto storcere il naso a molti spettatori. Be’, la spiegazione sta nel fatto che lui è in realtà arrivato prima di Kanade proprio in attesa della sua venuta, perché lei potesse un giorno ringraziarlo e quindi scomparire. Ma il tempo passava e la ragazza non arrivava. Impazzito per l’estenuante attesa, il povero Otonashi decide di diventare un NPC visto che è destinato a rimanere lì senza sparire, ma qualcosa va storto ed è qui che comincia l’anime, che vede svegliarsi il giovane protagonista in seguito al fallimento del suo tentativo di resettarsi. Ergo, lui era già da tempo in quel mondo.

CONCLUSIONE DELLA RECENSIONE
Trovo questo anime un prodotto capace di regalarvi 13 episodi di puro intrattenimento e tanti momenti di riflessione. Rimarrete attaccati allo schermo fino all’ultimo, riderete di gusto e piangerete per la drammaticità dell’opera che vi lascerà con una pugnalata al cuore.
Consigliato? Assolutamente sì.
Voto: 8.5

STORIA DI TK
Prima di raccontare la storia, vi avverto: non riuscirete a vedere più questo personaggio come il mitico ballerino che strappa una risata per la sua stravagante mania di ballare e per le frasi in inglese. Tenete infatti presenti due cose:
a) in ogni singolo momento TK non sta mai fermo e anche quando non balla tiene comunque il ritmo; 
b) utilizza frasi in inglese come “I kiss you”.

Dunque, TK si era innamorato della figlia di uno Yakuza emigrato dall’America.
Quando questi li scoprì li fece imprigionare entrambi in due celle sottoterra. Le loro celle erano vicine, ma nessuno dei due sapeva di essere vicino all’altro.
Lo Yakuza, sapendo delle doti di ballerino di TK, ordinò a questi di danzare per un’intera settimana e se ci fosse riuscito sarebbero stati liberi. Al contrario, invece, per ogni volta che si fosse fermato, la ragazza avrebbe perso una parte del suo corpo. TK danzò per cinque giorni di fila senza mai fermarsi né dormire, ma al quinto giorno si fermò per una volta e alla ragazza vennero amputate le mani. TK riprese a ballare, ma la sera dell’ultimo giorno cadde a terra senza più riuscire a continuare e la ragazza fu uccisa brutalmente. Lo stesso trattamento fu poi riservato a TK, che venne torturato a morte.
Quando si risveglia nell’aldilà TK ha perso la sua memoria, ma è consapevole di dover continuare a ballare ed è per questo che nella serie non si ferma mai. Le frasi in inglese che dice, invece, sono quelle che ha appreso stando con la ragazza ed ecco spiegato perché ripete sempre “I kiss you”.
Fine.


Vi sfido adesso a rivedervi qualche episodio e vedere quanto è cambiata la vostra visione del simpatico ballerino semi-inglese.